RIR - rischio incidenti rilevanti

L'attività di consulenza proposta è volta ad integrare

  • l'analisi del rischio di tutte le tipologie di impianto, processo produttivo, stabilimento in cui è presente la possibilità che si verifichi un evento incidentale rilevante
  • l'analisi di affidabilità e disponibilità degli impianti, dei sistemi produttivi e dei sistemi di distribuzione

Gli obiettivi che i servizi si propongono sono

 

1. ANALISI DEL RISCHIO

o Identificare le possibile cause di eventi incidentali,
o Analizzare il rischio derivante
o Determinare la probabilità con cui l'evento incidentale possa verificarsi (classe di probabilità degli eventi incidentali DM 09/05/2001)
o Proporre soluzioni impiantistiche per diminuire la probabilità di accadimento

 

2. ANALISI DI AFFIDABILITA’ E DISPONIBILITA’

o Definire l'efficacia o meno dei sistemi di sicurezza
o Definire la disponibilità produttiva del sistema

Ovvero: studiare a fondo un sistema sia in fase di progetto sia in fase di esercizio in modo da identificare se il sistema è effettivamente in grado di soddisfare i requisiti richiesti, sia che siano requisiti di esercizio che di sicurezza, e con quale probabilità

 

Le tecniche con cui le attività vengono eseguite sono:

- FMECA (Failure Mode Effect and Criticality Analysis): tale metodologia permette di individuare tutti i modi di guasto del sistema oggetto di studio, i loro effetti sul sistema stesso, sull'ambiente e sulle persone e di catalogarli secondo un indice rischio/criticità.

- Fault Tree Analysis (albero del guasto): tale metodologia consente di determinare la probabilità di accadimento di uno specifico evento incidentale per il sistema oggetto di analisi.

 

 

 


DESCRIZIONE DEI SERVIZI

1) ANALISI DEL RISCHIO

Identificazione delle possibili cause di eventi incidentali, analisi del rischio derivante e determinazione della probabilità con cui l'evento incidentale può verificarsi

Nell'ambito della Direttiva Europea 96/82/CE (Seveso) si propone attività di consulenza atta alla redazione del rapporto di sicurezza e/o analisi del rischio di incidente in conformità con quanto richiesto dal Decreto Legislativo del 17 Agosto 1999 n. 334, dal Decreto Ministeriale del 9 Agosto 2000 e dal Decreto Ministeriale 9 Maggio 2001 (DM 09/05/2001).

L’attività di analisi del rischio si suddivide in tre step

1) ANALISI
Identificazione degli eventi incidentali, analisi delle cause che li possono originare e analisi degli effetti sul sistema oggetto di studio, sull'ambiente e sulle persone in modo da identificarne la rilevanza e la criticità.

2) CALCOLO
Calcolo della probabilità di accadimento degli eventi incidentali rilevanti e critici identificati. Determinazione della categoria territoriale compatibile con gli eventi incidentali.

3) SOLUZIONE
Proposta di soluzioni impiantistiche alternative atte a diminuire la probabilità di accadimento degli eventi incidentali analizzati.


COSA RICHIEDE LA NORMATIVA

La Direttiva Europea 96/82/CE prevede che il rapporto di sicurezza

- Certifichi che i pericoli di incidente rilevanti sono stati individuati e che sono state prese le misure necessarie per prevenirli o limitarne le conseguenze.

- Dimostri che la progettazione, la costruzione, l'esercizio e la manutenzione di qualsiasi impianto, deposito, attrezzatura e infrastruttura connessi con il funzionamento dello stabilimento, che hanno un rapporto con i pericoli di incidente rilevante nello stesso, siano sufficientemente sicuri e affidabili.

Il DL 17/08/1999 n.334 e il DM 09/08/2000 definiscono che la gestione della sicurezza dell'impianto, dello stabilimento o del sistema di distribuzione deve prevedere i seguenti punti, che vanno documentati nell'analisi di sicurezza:

- Procedure per la identificazione dei pericoli e dei rischi di incidente.
- La valutazione dei rischi di incidente rilevanti: determinazione della gravità e della probabilità di accadimento.
- La adozione di misure per la diminuzione del rischio.

Il DM 09/05/2001 prevede che le informazioni riportate nel rapporto di sicurezza e derivanti dall'analisi di rischio siano utilizzate per:

- Verificare il rispetto dei requisiti minimi di sicurezza in materia di pianificazione territoriale.
- Valutare idoneità misura di sicurezza adottate e individuare possibili aree di miglioramento.


A CHI SI RIVOLGE L’ATTIVITA’ DI ANALISI DEL RISCHIO

L'analisi interessa tutte le tipologie di impianto, processo produttivo, stabilimento in cui è presente la possibilità che si verifichi un evento incidentale rilevante:

  • serbatoi pressurizzati,
  • sistemi di stoccaggio/lavorazione materiale infiammabile,
  • impianti produttivi con rischio rilascio materiale tossico,
  • sistemi distribuzione sostanze esplosive e/o infiammabili.


ESEMPI DI EVENTI INCIDENTALI

Esempi di eventi incidentali presentati nel DM 09/05/2001 sono quelli che possono portare alle conseguenze di seguito riportate:

  • Radiazione termica stazionaria (POOL FIRE, JET FIRE)
  • Radiazione termica variabile (BLEVE/Fireball)
  • Radiazione termica istantanea (FLASH-FIRE)
  • Onda di pressione (VCE)
  • Proiezione di frammenti (VCE)
  • Rilascio tossico

 

 

2) ANALISI DI AFFIDABILITA’ E DISPONIBILITA’


Analisi di affidabilità e disponibilità di un impianto produttivo o di un sistema di distribuzione

L'analisi di affidabilità:

  • determinazione della probabilità che il sistema si guasti in un determinato periodo temporale
  • identificazione dei punti deboli che possono causare con maggiore probabilità il guasto.

L'analisi di disponibilità

  • determinazione della probabilità che il sistema sia disponibile nel tempo, tenendo in conto il fatto che se un componente si guasta può essere riparato e le logiche di manutenzione.

Queste analisi hanno lo scopo di studiare a fondo un sistema sia in fase di progetto sia in fase di esercizio in modo da identificare se il sistema è effettivamente in grado di soddisfare i requisiti richiesti, sia che siano requisiti di esercizio che di sicurezza, e con quale probabilità.


Alcuni esempi di applicazione sono:

- Impianto frigorifero: nel caso di guasto, la merce conservata nell'impianto frigorifero andrebbe persa. L'attività si propone di verificare se il progetto o il sistema sono tali da minimizzare la probabilità di guasto e eventualmente suggerire aree di intervento per diminuire tale probabilità (ridondare componenti, diverse soluzioni impiantistiche, componenti maggiormente affidabili, etc.) verificandone anche la convenienza economica.

- Impianto di produzione o impianto di distribuzione: Questa tipologia di sistemi devono garantire la continuità operativa, minimizzando i guasti che potrebbero addirittura alla fermata e interruzione del processo. L'attività si propone di determinare la probabilità con cui i guasti possono verificarsi e quali sono i componenti o sotto-sistemi che contiribuiscono maggiormente alla probabilità di guasto, in modo da proporre le opportune modifiche per massimizzare la disponibilità del sistema verificando la convenienza economica.

- Sistema di sicurezza: un sistema di sicurezza deve intervenire con la minima probabilità di fallimento se chiamato ad operare. L'attività si propone di analizzare il sistema di sicurezza in oggetto in modo da calcolare la probabilità che il sistema di sicurezza funzioni una volta chiamato ad operare.