News & comunicazioni

ALIMENTI: Sanzioni amministrative per illeciti in materia di materiali e oggetti destinati al contatto con gli alimenti

25 Luglio 2017

In riferimento al D. Lgs 10 Febbraio 2017 n.29 che disciplina le nuove sanzioni amministrative per illeciti in materia di materiali e oggetti destinati al contatto con gli alimenti.

Evidenziamo che la Regione Emilia Romagna con propria nota del 14.07.2017 precisa che sono soggetti all'obbligo di notifica e agli ulteriori adempimenti previsto dal Decreto stesso anche le seguenti attività:

➢ Produzione in proprio o per conto terzi di:
– materiali destinati e oggetti destinati a venire a contatto con alimenti materie prime (MP) destinate alla produzione di MOCA. Per le materie plastiche, l'obbligo di comunicazione riguarda la produzione e la trasformazione dei polimeri, mentre è esclusa dall'obbligo di comunicazione la produzione delle sostanze utilizzate per la formazione dei polimeri (additivi, catalizzatori, monomeri ecc.).
➢ Trasformazione di Materie Prime: comprende la produzione di MOCA a partire da materie prime adatte al contatto con alimenti, es. produzione di Tetrapack ® e poliaccoppiati, formatura di vaschette in alluminio a partenza da fogli sottili e laminati, stampaggio a iniezione di bottiglie in PET o altre materie plastiche, stampa di pellicole, carte, cartoni ecc.
➢ Assemblaggio: comprende la produzione di oggetti a contatto con alimenti partendo da materie prime adatte al contatto con gli alimenti (ad es. produzione macchinari, attrezzature, elettrodomestici...)
➢ Deposito: comprende l’esclusiva attività di stoccaggio svolta a supporto di imprese che producono, trasformano o assemblano materie prime o MOCA.
➢ Distribuzione all'ingrosso: comprende gli Operatori economici che svolgono attività di commercio/distribuzione all'ingrosso/importazione di Materie Prime o MOCA (destinati ad altri OE o altre imprese alimentari), anche attraverso forme di commercio tipo e-commerce. Rientrano in questa tipologia anche gli importatori intermediari di Materie prime e MOCA destinati ad altri Operatori economici o direttamente a imprese alimentari.

Per verificare gli obblighi previsti dal Decreto si veda la ns.news del 23 marzo 2017
 

RIFIUTI: Quarta copia formulario di trasporto dei rifiuti (FIR).

25 Luglio 2017

Si segnala che sul sito del Ministero dell'Ambiente (ultimo aggiornamento: 11 luglio 2017) è stata pubblicata la risposta ad un quesito riguardante il formulario di trasporto dei rifiuti (FIR).

In particolare il quesito, a cui il Ministero ha risposto affermativamente, riguardava la possibilità di inviare al Produttore la 4° copia del formulario non in formato cartaceo ma in formato PDF, firmato digitalmente senza marca temporale, a mezzo PEC.

L'originale verrà conservato dall'impianto di destinazione.

LEGIONELLA: Nuove Linee Guida Regione Emilia Romagna

14 Luglio 2017

Legionella Nuove Linee Guida Regione Emilia Romagna

Con Delibera della Giunta Regionale la Regione Emilia Romagna ha approvato le nuove “Linee Guida regionali per il controllo e la sorveglianza della Legionellosi” dove vengono indicate le informazioni e le istruzioni operative per il controllo e la sorveglianza della possibile infezione da batteri di genere Legionella, di cui si è avuto proprio in Emilia Romagna (Parma, autunno 2016) un significativo focolaio epidemico.

Le Linee Guida prende in esame gli aspetti connessi alla Sorveglianza, i compiti del Dipartimento di Sanità Pubblica delle ASL, le indicazioni per la progettazione , la realizzazione e la gestione degli impianti, i sistemi di disinfezione, il controllo del rischio nelle strutture turistico-ricettive, negli stabilimenti termali, nelle strutture sanitarie e socio-assistenziali.

 

Obbligo di valutazione specifica del rischio con frequenza annuale/triennale

Per queste tipologie di strutture, con riferimento dalla valutazione del rischio biologico di cui all’art. 271 del D.Lgs. 81/08, viene sancito l’obbligo specifico di valutazione del rischio legionellosi, con obbligo di aggiornamento annuale.
Per tutti gli altri ambienti di lavoro l’obbligo di aggiornamento della valutazione specifica è almeno triennale.
Rilevanti anche gli aspetti relativi alla informazione e formazione dei lavoratori in generale, e dei lavoratori particolarmente esposti al rischio, come gli addetti alla manutenzione e controllo degli impianti, ed al campionamento nel corso dei controlli periodici degli stessi.

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