REACH, rifiuti e sostanze recuperate

Il Regolamento REACH richiede ai fabbricanti e agli importatori di sostanze chimiche, miscele e articoli di effettuare una registrazione presso l’Agenzia Europea per le sostanze chimiche (ECHA), di effettuare valutazioni dei rischi e richiedere l’autorizzazione per l’uso delle sostanze ad elevata pericolosità.

I rifiuti non sono compresi nel campo di applicazione del Regolamento REACH, ma vi rientrano dal momento in cui il rifiuto, a seguito di un processo di recupero, cessa di essere tale e si trasforma in materia recuperata.

Il processo di recupero di sostanze chimiche è considerato ai sensi del REACH una vera e propria fabbricazione, ed è per questo soggetto a tutti gli obblighi che ne derivano.

I principali settori nei quali vi è l’esigenza di gestire gli obblighi REACH per le sostanze e i materiali recuperati sono:

  • Carta recuperata
  • Vetro recuperato
  • Metalli recuperati
  • Aggregati recuperati
  • Polimeri recuperati
  • Gomma recuperata
  • Oli di base recuperati
  • Solventi recuperati.

La difficoltà di interpretazione dei criteri previsti dal Regolamento REACH può frenare il processo di recupero e l’immissione in commercio delle sostanze recuperate.

Cepra propone servizi di consulenza personalizzata per supportare le aziende che operano nel settore del recupero a conformarsi agli obblighi previsti dal Regolamento REACH.

I servizi sono creati su misura in base alle esigenze del cliente e includono:

  • valutazione della conformità della sostanza recuperata al Regolamento REACH
  • registrazione delle sostanze recuperate
  • identificazione e definizione della composizione del materiale recuperato
  • determinazione analitica dei costituenti e delle impurezze della sostanza recuperata
  • definizione del profilo di pericolo della sostanza recuperata
  • realizzazione di schede di sicurezza e scenari espositivi delle sostanze recuperate