ADR – Trasporto di merci pericolose su strada: nuove regole per i controlli su strada dal 24 giugno 2026

17, Giu, 2026 | Settore Ambiente, Settore Prodotto

È stato pubblicato il decreto 13 aprile 2026 di recepimento delle direttive europee che introducono procedure uniformi per i controlli sul trasporto su strada di merci pericolose e aggiornano il relativo campo di applicazione. Il provvedimento si applica ai veicoli che circolano sul territorio nazionale o che vi entrano provenendo da altri Stati membri dell’Unione europea o da Paesi terzi.

Il decreto è entrato in vigore il 1° giugno 2026 e sarà applicabile a partire dal 24 giugno 2026. L’obiettivo è rafforzare l’efficacia e l’uniformità dei controlli, contribuendo a migliorare la sicurezza del trasporto di merci pericolose lungo tutta la filiera logistica.

Tra le principali novità previste dal provvedimento vi è l’introduzione di una check-list standardizzata che gli organi competenti utilizzeranno durante le verifiche su strada. Al termine del controllo sarà rilasciata al conducente una copia degli esiti, che potrà essere esibita in occasione di eventuali verifiche successive nel corso del viaggio.

Il decreto prevede inoltre la possibilità di effettuare campionamenti dei prodotti trasportati, qualora ciò non comporti rischi per la sicurezza, al fine di consentirne l’analisi presso laboratori riconosciuti dall’Autorità competente.

Particolare attenzione è dedicata al ruolo delle imprese coinvolte nel trasporto di merci pericolose. La definizione di “impresa” viene infatti estesa a tutti i soggetti della filiera, compresi caricatori, scaricatori, destinatari e operatori di magazzino. Oltre ai controlli su strada, potranno quindi essere effettuate verifiche presso le sedi aziendali sia a titolo preventivo sia a seguito dell’accertamento di infrazioni che possano compromettere la sicurezza del trasporto.

Il decreto introduce anche una classificazione delle principali infrazioni in tre categorie di rischio. Le violazioni più gravi (Categoria I) comprendono, tra l’altro, il trasporto di merci vietate, l’assenza della documentazione obbligatoria, l’utilizzo di veicoli o imballaggi non conformi, la mancata nomina del Consulente ADR e l’assenza del certificato di formazione professionale del conducente. Le infrazioni di Categoria II riguardano situazioni che possono comportare rischi significativi ma non immediati, mentre quelle di Categoria III comprendono irregolarità di minore impatto sulla sicurezza.

Le nuove disposizioni rappresentano un ulteriore passo verso il rafforzamento dei controlli e della conformità normativa nel settore del trasporto di merci pericolose, richiamando l’attenzione delle imprese sulla necessità di verificare l’adeguatezza delle proprie procedure organizzative, documentali e formative.

Ultime News

Omnibus VI approvato il testo finale
Omnibus VI approvato il testo finale

Il 22 ottobre il Parlamento Europeo ha approvato il testo finale del pacchetto di semplificazione normativa noto come Omnibus VI relativo alla semplificazione delle norme su cosmetici, fertilizzanti...

read more
ReMade riconosciuta a livello europeo: nuove opportunità per valorizzare il contenuto di riciclato

Lo schema di certificazione ReMade ha ottenuto il riconoscimento di EA – European co-operation for Accreditation, rafforzando il proprio ruolo nella certificazione del contenuto di riciclato dei...

read more
VALUTAZIONE DI ESPOSIZIONE A GAS DI SCARICO DI MOTORI DIESEL IN AMBIENTE DI LAVORO

Nel febbraio 2025, l'INAIL ha pubblicato la fact sheet dal titolo “Factsheet-Esposizione ai gas di scarico dei motori diesel " rimarcando la centralità del monitoraggio del carbonio elementare (EC)...

read more