E’ stato pubblicato il Regolamento di esecuzione (UE) 2025/2067, il quale apporta modifiche alle tariffe e agli oneri pagabili all’ECHA nell’ambito dell’attuazione del Regolamento REACH.
Questo aggiornamento mira a garantire la sostenibilità economica dell’ECHA, le cui entrate si sono ridotte dopo la conclusione delle registrazioni REACH del 2018.
Oltre a un adeguamento generale dei costi amministrativi e scientifici, il regolamento introduce due modifiche significative, che saranno applicabili a partire dal 5 febbraio 2027:
- Tariffa di ricorso ridotta
In passato, le aziende che intendevano contestare una decisione dell’ECHA (ad esempio rigetti di registrazione, richieste integrative o sanzioni) erano tenute a versare una tariffa di ricorso piena, spesso elevata. Con il nuovo regolamento viene introdotta una tariffa di ricorso ridotta, pensata per:
– alleggerire i costi a carico delle imprese, in particolare le PMI;
-favorire un accesso più equo e trasparente alle procedure di ricorso;
-evitare che gli oneri economici costituiscano un ostacolo alla tutela dei diritti delle aziende.
- Nuove procedure per il riconoscimento dello status di PMI
Il regolamento rivede i criteri e i controlli per il riconoscimento delle PMI, da cui dipendono riduzioni ed esenzioni tariffarie.
L’obiettivo è:
-prevenire errori o dichiarazioni scorrette;
-garantire criteri uniformi in tutti gli Stati membri;
-rendere più chiari e trasparenti i benefici economici per le imprese che dimostrano i requisiti previsti.
5 novembre 2025: entrata in vigore del regolamento e delle nuove tariffe.
5 febbraio 2027: applicazione delle modifiche relative ai ricorsi e alle PMI.
Le aziende dovranno adeguare le proprie strategie di compliance economica, valutando l’impatto dei nuovi oneri tariffari e le opportunità derivanti dalle riduzioni e dalle agevolazioni previste. Per le PMI, queste misure potranno tradursi in una significativa riduzione dei costi nella gestione delle procedure regolatorie, sia in fase di registrazione sia in caso di ricorso.
