CLP: raggiunto l’accordo sulle nuove misure di semplificazione per le imprese

16, Lug, 2026 | Settore Prodotto

Prosegue l’iter della revisione del Regolamento CLP, con un accordo che recepisce numerose richieste avanzate dal mondo produttivo e introduce misure finalizzate a semplificare gli adempimenti per le imprese.

Le novità riguardano innanzitutto le regole di etichettatura. Per i prodotti destinati agli operatori professionali (B2B) non vengono introdotti nuovi vincoli relativi alla dimensione dei caratteri o alla formattazione delle etichette. Diversamente, per i prodotti destinati ai consumatori (B2C) è prevista una dimensione minima dei caratteri pari a 1,2 mm, riducibile a 0,9 mm nel caso di confezioni di capacità fino a 125 ml.

Importanti semplificazioni interessano anche la gestione delle etichette nel tempo. Il periodo a disposizione delle imprese per adeguare l’etichettatura viene esteso a 15 mesi, consentendo una programmazione più agevole degli aggiornamenti.

Sono state inoltre ampliate le possibilità di applicare deroghe per gli imballaggi di piccole dimensioni. Le disposizioni chiariscono meglio i casi in cui tali deroghe possono essere utilizzate e introducono la possibilità di ricorrere all’etichettatura digitale sull’imballaggio interno quando particolari caratteristiche del contenitore, come nel caso delle cartucce d’inchiostro, non consentono di riportare tutte le informazioni richieste.

Un’ulteriore semplificazione riguarda la pubblicità e la vendita a distanza: gli obblighi informativi saranno limitati ai prodotti destinati ai consumatori finali, mentre le forniture tra imprese (B2B) resteranno escluse da tali prescrizioni.

Le nuove disposizioni entreranno in vigore in tempi differenziati. Le norme relative alla formattazione delle etichette, al loro aggiornamento e agli obblighi connessi alla pubblicità e alla vendita a distanza diventeranno applicabili dopo 18 mesi dall’entrata in vigore del Regolamento. Le misure dedicate alla digitalizzazione delle informazioni entreranno invece in applicazione dopo 36 mesi. Per alcune disposizioni è inoltre previsto un periodo transitorio di due anni, fermo restando che gli operatori potranno scegliere di adeguarsi anticipatamente su base volontaria.

Prima dell’adozione definitiva, il testo dovrà essere approvato dal Parlamento europeo, e successivamente dal Consiglio. Solo al termine di questo iter il Regolamento sarà pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

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