È stato pubblicato un aggiornamento delle Linee Guida ECHA sull’Allegato VIII del CLP con l’obiettivo di chiarire definitivamente i ruoli e le responsabilità legati all’UFI per le miscele pericolose importate nell’Unione Europea.
Cosa cambia nella pratica
Viene ribadito che l’obbligo legale di garantire la presenza del codice UFI sull’etichetta del prodotto ricade esclusivamente sull’importatore con sede nell’UE.
Si raccomanda che, nei casi in cui i prodotti vengano etichettati al di fuori dell’UE prima della spedizione, il fornitore extra-UE apponga direttamente l’UFI generato e fornito dall’importatore UE. Questo approccio previene la necessità di rietichettare la merce al suo arrivo nei confini comunitari.
Impatto per le aziende
Per le imprese che importano miscele pericolose da paesi extra-UE, il chiarimento conferma l’importanza di coordinare con anticipo i flussi informativi e i processi di etichettatura con i propri fornitori, assicurando che le informazioni sulla composizione e i codici UFI siano correttamente allineati prima dell’immissione in commercio.

