CEPRA Settore Ambiente

MICROPLASTICHE REPORTING

Le microplastiche (SPM – Microparticelle di Polimeri Sintetici) rappresentano una delle principali sfide regolatorie e ambientali degli ultimi anni. Con il regolamento (UE) 2023/2055, l’Unione Europea ha introdotto una restrizione all’uso intenzionale di microplastiche aggiunte in numerosi prodotti, a partire dal 17 ottobre 2023, con divieti graduali fino al 2035. Sono previste scadenze differenziate a seconda del tipo di prodotto e del settore, e il divieto si estende anche a materie prime intermedie, non solo ai prodotti finiti.

Cosa prevede IL REGOLAMENTO UE 2023/2055

La restrizione interessa qualsiasi microplastica aggiunta intenzionalmente, anche in quantità minime, e definisce criteri precisi su:

  • Dimensioni (≤ 5 mm) e caratteristiche fisico-chimiche;
  • Solubilità, biodegradabilità e persistenza ambientale;
  • Modalità di uso e rilascio nell’ambiente durante l’intero ciclo di vita;
  • Obblighi di etichettatura, istruzioni d’uso e comunicazione ai clienti B2B.

Entro il 31 maggio 2026 i produttori di plastiche e dal 2027 i fornitori di SPM esentate dal paragrafo 4a, gli utilizzatori a valle industriali che utilizzano microparticelle di polimeri sintetici presso siti industriali e ricadenti in deroga 5 che immettono sul mercato per la prima volta il prodotto, dovranno gestire gli obblighi di reporting annuale, ovvero trasmettere all’ECHA una dichiarazione contenente:

  • Una stima delle quantità di microplastiche immesse sul mercato nell’anno solare precedente
  • Una descrizione dell’uso/degli usi dell’SPM nell’anno solare precedente
  • Informazioni generiche sull’identità dei polimeri utilizzati
  • Per ciascun uso, la/le deroga/e applicabile/i nei paragrafi 4 o 5

Il dossier per il reporting verrà creato tramite IUCLID, per essere successivamente trasmesso all’ECHA tramite il portale REACH-IT.

Il regolamento NON si applica a:

  • Microplastiche non aggiunte intenzionalmente (es. microplastiche secondarie da usura o degradazione);
  • Polimeri solubili in acqua;
  • Polimeri biodegradabili secondo standard riconosciuti (es. OECD 306);
  • Applicazioni contenute in matrici solide da cui il rilascio è tecnicamente evitabile (con obbligo di documentazione).

 

Contatta il tuo referente Cepra per maggiori informazioni.

Dott.ssa Giuliana Bonvicini g.bonvicini@ceprasrl.it

 

Ultime News

ReMade riconosciuta a livello europeo: nuove opportunità per valorizzare il contenuto di riciclato

Lo schema di certificazione ReMade ha ottenuto il riconoscimento di EA – European co-operation for Accreditation, rafforzando il proprio ruolo nella certificazione del contenuto di riciclato dei...

read more
ISO 9001:2026: novità e tempi per la transizione

Il 16 settembre 2026 è stata pubblicata la ISO 9001:2026, nuova edizione della norma internazionale di riferimento per i Sistemi di Gestione per la Qualità, che sostituisce la ISO 9001:2015. La...

read more
PPWR: entrata in vigore 12 agosto 2026
PPWR: entrata in vigore 12 agosto 2026

Dal 12 agosto 2026 il Regolamento (UE) 2025/40 – PPWR (Packaging and Packaging Waste Regulation), formalmente entrato in vigore a febbraio 2025, è diventato pienamente applicabile.  L’avvio...

read more