SERVIZI DI CONSULENZA
- Data Gap Analysis: Verifica dello stato attuale del packaging aziendale rispetto ai requisiti aaplicabili
- Controllo delle sostanze soggette a restrizione (come i PFAS, metalli pesanti) e gestione della documentazione tecnica.
- Dichiarazione di Conformità: Assistenza nella redazione della documentazione e della Dichiarazione di conformità
Il Regolamento (UE) n. 2025/40 sugli imballaggi e sui rifiuti di imballaggio — noto come PPWR (Packaging and Packaging Waste Regulation) — rappresenta la nuova disciplina europea promossa nel quadro delle politiche dell’economia circolare.
L’obiettivo della norma è trasformare la gestione del packaging lungo l’intero ciclo di vita (dalla progettazione al riciclo), riducendo l’uso di materie prime vergini, contenendo i rifiuti e spingendo il mercato verso un modello industriale sostenibile, circolare e competitivo.
Tempistiche ed Entrata in Vigore
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22 gennaio 2025: Pubblicazione ufficiale nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea.
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11 febbraio 2025: Entrata in vigore del Regolamento.
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12 agosto 2026: Piena applicazione delle disposizioni in tutti gli Stati membri.
Macro-Obiettivi al 2030
Entro il 2030, il PPWR punta a ridurre in modo significativo le emissioni di gas serra e il consumo idrico, limitando gli impatti negativi su ambiente e salute attraverso quattro pilastri:
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Prevenzione: Ridurre la quantità complessiva di rifiuti di imballaggio generati.
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Riutilizzo: Evitare lo spreco incentivando la diffusione di sistemi di riutilizzo e ricarica (refill).
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Riciclabilità : Garantire che tutti gli imballaggi immessi sul mercato UE siano riciclabili in modo economicamente sostenibile.
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Plastica riciclata: Incrementare la percentuale di plastica riciclata negli imballaggi, sostenendo il mercato delle materie prime seconde.
Attori coinvolti
Il Regolamento PPWR interessa direttamente una vasta gamma di soggetti lungo l’intera filiera produttiva e commerciale:
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Produttori e Confezionatori: Fabbricanti di imballaggi e aziende che immettono sul mercato prodotti imballati, inclusi i beni a marchio proprio (private label).
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Importatori: Operatori che introducono imballaggi o merci confezionate nel mercato europeo da Paesi extra-UE.
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Distributori e Commercianti: Tutti gli intermediari lungo la catena del valore, dai grossisti fino al commercio al dettaglio e alle piattaforme di e-commerce.
Le Principali Novità e Restrizioni Operative
Il regolamento introduce una serie di cambiamenti concreti per la progettazione, il commercio e il consumo:
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Restrizioni specifiche sulla plastica monouso per ortofrutta fresca con peso inferiore a 1,5 kg e per le confezioni monodosi nei servizi di ristorazione (es. salse e condimenti).
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Obbligo di ridurre al minimo peso e volume del confezionamento, limitando il più possibile gli spazi vuoti.
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Introduzione di quote minime obbligatorie di plastica riciclata negli imballaggi per il 2030 e per il 2040.
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I clienti avranno la facoltà di utilizzare i propri contenitori presso le attività di asporto, senza costi aggiuntivi.
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Introduzione di soglie severe per limitare la presenza di sostanze preoccupanti come i PFAS.
Dal 12 agosto 2026 il fabbricante dell’imballaggio dovrà predisporre la DoC (Dichiarazione di conformità).
CEPRA può supportare le aziende nell’elaborazione di tutta la documentazione necessaria per garantire il rispetto della normativa e offre un servizio completo di analisi presso il proprio laboratorio interno.

